La Brexit avrà ripercussioni nell’ambito dei collegamenti aerei col Regno Unito, ormai uscito dall’Unione Europea in seguito al referendum storico del 23 giugno 2016.

Nell’immediato non ci sono conseguenze sulla libera circolazione di persone e merci. In attesa delle decisioni e dei tempi su come Londra e Bruxelles gestiranno la transazione Brexit, le cose di fatto resteranno le stesse. Anche per i turisti che scelgono la Gran Bretagna per le vacanze estive.

La Brexit porta con sé varie conseguenze: la prima di tutte è la svalutazione della moneta britannica, effetto questo che risulta essere, paradossalmente, positivo per tutti i viaggiatori che hanno come destinazione il Regno Unito, rendendo, in particolare la città di Londra, meno cara rispetto agli standard a cui si era abituati.

La seconda invece riguarda l’aspetto burocratico, ossia sui cambiamenti previsti in merito alla documentazione da presentare prima di partire per la Gran Bretagna: come succede adesso, basta avere la carta d’identità valida per l’espatrio. Nel futuro potrebbe servire il passaporto, più improbabile che sia necessario il visto. Mentre per l’aspetto sanitario, basterà sempre la tessera sanitaria valida in tutta Europa, ma in futuro potranno esserci dei cambiamenti.

Il vero problema probabilmente saranno i voli low cost, settore nel quale molte regole andranno rinegoziate. Già nei mesi scorsi le principali compagnie si erano dette preoccupate. In particolare easyJet aveva parlato di «misure più restrittive per l’aviazione e aumento delle tariffe» mentre Ryanair aveva addirittura messo sul muso dei suoi aerei il messaggio anti Brexit: «Vote Remain in Europe».

Intanto i centralini di molte agenzie di viaggio sia nel Regno Unito che in tutta Europa sono roventi per le telefonate dei turisti allarmati che vogliono avere più informazioni ma oggi è solo il Day After e bisognerà attendere un po’ di tempo per superare lo choc e vederci chiaro.

FONTE: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-06-24/viaggi-londra-voli-documenti-e-sanita-ecco-cosa-non-cambia-brexit-174559.shtml?uuid=ADhvbZi&refresh_ce=1