Tante volte vi sarà capitato di essere infastiditi in volo dai comportamenti degli altri passeggeri: vediamo quali sono i casi più frequenti di maleducazione in volo.

Tra i primi atteggiamenti da evitare assolutamente è di tipo olfattivo: TOGLIERSI LE SCARPE. Va bene tutto, va bene la tolleranza, ma non dev’essere così piacevole trovarsi a condividere uno spazio così ristretto con qualcuno che mette all’aria aperta (anzi chiusa) i proprio piedini affaticati.

Poi c’è un fastidio di carattere uditivo: RUSSARE. A chiunque è concesso di fare una pennichella a bordo dell’aereo, purché si evitino sinfonie a tutto volume.

Il dormire, oltre all’aspetto sonoro, può anche comportare un altro fastidio: RECLINARE TROPPO IL SEDILE. Quanti di noi ci siamo trovati ad essere immobilizzati negli già angusti spazi del proprio posto, quando qualche maleducato si distende troppo, manco fossimo un comodo divano.

CARICARE DI OGGETTI LA CAPPELLIERA: che sensazione provate quando durante tutto il volo, vedete penzolare qualche oggetto voluminoso proprio sopra la vostra testa? Questo è un altro atteggiamento, oltre che pericoloso, di totale disinteresse del rispetto altrui.

Quando ci chiedono di CAMBIARE POSTO? Ecco un altro fastidioso comportamento. Passi per qualche ragazzino che vuole stare vicino all’amichetto, oppure al disperato d’amore che vuole stare vicino alla propria amata; ma a tutto c’è un limite.

Un altro esempio di maleducazione, quasi di disobbedienza infantile è quando si LASCIANO ACCESI GLI APPARECCHI ELETTRONICI: ci sarà un motivo per cui viene vietato di lasciarli accesi?

Gli spazi sono ristretti, si sa, quindi essere tolleranti è un dovere; la pazienza cede però quando chi vi sta dietro non fa altro che COLPIRE IL VOSTRO SEDILE CON LE GINOCCHIA con movimenti sgraziati che rendono l’intero tragitto un vero incubo.

Last but not least direbbero gli anglosassoni, o dulcis in fundo come avrebbero detto i latini, L’APPLAUSO nel momento dell’atterraggio. Battiti di mani, esultanze da stadio: un filino esagerato?