Sono previste novità rivoluzionarie nel campo dei voli low cost.
I voli low cost non riguarderanno solo le brevi tratte continentali, o saltuarie tratte a lungo raggio, bensì tutto il mondo, in modalità standard. 

In realtà, grazie alla partnership tra Ryanair e Norwegian air, l’utopia di raggiungere gli Stati Uniti a prezzi bassi è divenuta una concreta possibilità già da un po’ di tempo (Leggi qui).

Qui però si tratta di rendere economicamente abbordabili i collegamenti fissi Stati Uniti-Europa-Asia. Grazie a un numero sempre maggiore di passeggeri (3,8 miliardi nel 2016, secondo le stime della Iata), ad aerei più efficienti (come i Boeing 787 e gli Airbus A350) e al costo del kerosene ai valori più bassi da anni, mete estreme come Singapore, Tokyo, Taiwan, Sidney, Seul, Hong Kong, saranno raggiungibili attraverso voli low cost.

Scoot. Non è un’onomatopea, né il nome di un cagnolino. E’ così chiamata la compagnia aerea che italiani e spagnoli, in primis, dovranno tenere ben a mente, perché già dal 2017, chi vorrà raggiungere Singapore spendendo prezzi modici potrà farlo con la suddetta compagnia, controllata proprio dalla Singapore Airlines.

Fino ad oggi, i collegamenti di almeno 7mila km (ossia il valore minimo per considerare un viaggio a lungo raggio), era ad appannaggio di pochi, soprattutto se si parla di tratte che riguardano l’Europa. Da qui a pochi mesi lo scenario cambierà, si rivoluzionerà, rendendo più accessibili collegamenti fino ad oggi inavvicinabili ai più.

Ma in particolare, quali scali europei vedranno per primi solcare le loro piste dagli aeromobili della Scoot?

Le prime indiscrezioni riguardano gli aeroporti di Atene, Madrid, Roma e Barcellona. In seguito verranno coinvolte le città di Manchester e di Instambul (Colpi di stato permettendo).

Il 2018 si affaccerà invece in Europa AirAsia X che ha interrotto i collegamenti nel 2012 con il Vecchio continente.